Beauty gives back: la bellezza oltre l’apparenza

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Giovedì 12 ottobre, alle 10.30, presso la sede di Cosmetica Italia che patrocina il progetto, si terrà una conferenza stampa per fare il punto sui primi 10 anni di attività de La forza e il sorriso Onlus, versione italiana del programma statunitense “Look Good Feel Better”, nato con lo scopo di ridare fiducia e grinta alle donne che combattono contro il cancro. Durante l’incontro, saranno le voci di alcuni esperti a dar luce al valore dell’utilizzo di cosmetici nella difficile fase della malattia.

Spesso, nell’immaginario collettivo la parola tumore si associa al pericolo reale o presunto di morte.
Il cancro è qualcosa di esterno, minaccioso, da combattere e chi il tumore ce l’ha porta sulla pelle dei segni visibili che ne minano non solo l’identità, ma rendono più difficili le relazioni sociali. Oggi, più di ieri, le cure integrate nell’assistenza ai malati di cancro vogliono contribuire allo spostamento dal percepirsi come vittima a persona in grado di sfidare e vincere la malattia.

La crisi è il momento iniziale di shock che segue la comunicazione della diagnosi: tutto il mondo fisico e relazionale del paziente è rimesso in discussione. È proprio questa perdita di equilibrio, però, che può portare alla ricerca e mobilitazione, seppur faticosa, di nuove risorse personali e sociali, che si possono rivelare strategiche non solo per affrontare il momento presente, ma anche per pianificare alcuni passi per il futuro.
A livello psicologico si assiste frequentemente all’esacerbazione di disturbi dell’adattamento, d’ansia, depressivi, ma anche sessuali, aggravati anche da forti implicazioni psicosociali, con un alto rischio di isolamento dalla vita relazionale.

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Tanto negli uomini, ma soprattutto nelle donne, poi, avere il cancro significa confrontarsi con un corpo mutato, visibilmente trasformato e che spesso non può essere nascosto. Il corpo, e tutti lo sperimentiamo quotidianamente, è sia il luogo di contenimento e confine del Sé sia ciò che ci permette di entrare immediatamente in relazione con l’altro. È qualcosa dal quale non è possibile prescindere. E quando qualcosa di così intimo cambia, allora ci si sente cambiati nel profondo. La propria identità è rimessa in discussione con il rischio di vedersi solo come quella malattia che sta provocando un cambiamento non voluto e pieno di vissuti emotivi contrastanti.

Il programma de La forza e il sorriso è quello di aiutare le donne, attraverso laboratori gratuiti, a prendersi cura di sé e nello specifico del proprio aspetto fisico, durante e dopo le cure, in un assetto di piccolo gruppo che favorisce la socializzazione e la condivisione emotiva. Dall’inizio dell’attività a oggi sono stati svolti più di 3.500 laboratori di bellezza, coinvolgendo in Italia oltre 13.000 donne e circa 500 volontari.

Quest’anno per sostenere la mission della Onlus, è stato organizzato l’evento Beauty Gives Back che si svolgerà venerdì 27 (12.30/19.00) e sabato 28 ottobre (10.00/19.00) presso lo Spazio Quintessenza del Magna Pars Event Space in Via Tortona 15, a Milano. Tutti i partecipanti, che avranno libero accesso alla location, potranno fare la propria donazione e scegliere uno o più omaggi tra i numerosi prodotti cosmetici offerti dalle aziende sostenitrici del progetto.
A noi di CheStorie.com e soprattutto a me, per il mio lavoro, questo progetto piace moltissimo perché vuole aiutare la donne a sentirsi vive, non predestinate, ma ancora potenti e in grado di prendersi cura di se stesse, riscoprendo la propria femminilità, calata nella realtà che stanno vivendo.

Non mancate a questo evento, riscoprite la vostra responsabilità sociale!

Emanuele Tomasini

Emanuele Tomasini

Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.
Emanuele Tomasini

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Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.