Gloria Vanni. Ho adottato il “lato B” della sostenibilità

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chestorie.devHo conosciuto Gloria in una di quelle occasioni in cui si parla di sostenibilità, ma durante le quali non si è affatto sostenibili…o meglio, io non lo ero affatto! Preso da mille pensieri, distratto da mille persone, l’incontro con Gloria mi ha fatto fermare pochi minuti, ma molto intensi.
Ho potuto solo assaporare il suo entusiasmo, la sua preparazione, la sua professionalità, ma soprattutto la sua sensibilità.

Poi, a distanza di un anno (o forse più), un caso fortuito mi fa incontrare nuovamente Gloria, ma questa volta ho fatto in modo che non fosse solo per pochi minuti: così nasce l’idea di un’intervista, questa che vi sto per proporre, e che spero possa essere solo l’inizio di altre belle occasioni per fare quattro chiacchiere con Gloria Vanni, ideatrice e curatrice del blog Lessissexy.com.

LessIsSexy: spiegaci perché il “meno” dovrebbe essere “sexy”…

Perché nella nostra parte di mondo siamo reduci di abbuffate consumistiche: più denaro, più successo, più case, più auto, più amori, più vestiti, più viaggi, più cibo… Sappiamo che non è così ovunque sulla Terra. E dovremmo anche ricordare che la crescita infinita in un mondo finito non è possibile: è iniziata l’epoca del meno e ci chiede radicali cambiamenti.
Cambiamenti di pensiero e azioni. La parola crisi è bandita da #LessIsSexy e dalla mia vita. Nel 2008, in 20 giorni, ho perso il lavoro. Ho deciso di cambiare: da giornalista cartacea/offline a comunicatore digitale/online. Abbiamo straordinarie opportunità da cogliere: i cambiamenti, appunto. Corro meno, lavoro meno, consumo meno, spendo meno… Perché il meno deve essere solo negativo? Come tutto, ha due facce. Così è per la sostenibilità, il cui “lato B” è leggero, divertente, seducente, sano. È da cogliere, sostenere, condividere. È ciò che #LessIsSexy cerca, trova, racconta, condivide dal 1° aprile 2013.

Sostenibilità è la parola chiave di LessIsSexy. Spesso è un concetto poco conosciuto o addirittura mal conosciuto: ci aiuti a fare un po’ di chiarezza?

In Italia oggi si parla solo di sostenibilità ambientale, cioè di risparmio energetico, energie alternative, efficienza energetica degli edifici, green economy… Per me la sostenibilità ha un’accezione più ampia che comprende anche la declinazione ambientale. La sostenibilità è prima di tutto umana. Perciò #LessIsSexy è uno spazio dedicato a sostenibilità personale, sociale, globale, ambientale e al Made in Italy sostenibile.
“La sostenibilità è una dichiarazione d’amore alla vita”. Questa frase (di una fan di #LessIsSexy) riassume la mia idea di sostenibilità. In altre parole è prendersi cura di se stessi e degli altri; proteggere l’identità propria e altrui; riconoscere e accettare le differenze: sono ricchezza; offrire aiuto e sostegno a chi ha bisogno; fare rete perché insieme è meglio; fare impresa e business nel rispetto della dignità delle persone; vivere con etica, equità, educazione, buon senso.
Parole e pensieri importanti, detti così (forse) noiosi, ma con un “lato B”, semplice e seducente quando lo si scopre e si sceglie di “adottarlo”, farlo proprio.

Che rapporto hai con i social network?

Ho un rapporto soprattutto professionale, anche se tanti miei affetti attuali sono nati proprio dai social network. Sono curiosa, mi piace imparare, amo esserci ma non apparire. Se non ho nulla da dire sto zitta! Uso i social per le loro caratteristiche, su ognuno comunico con modalità diverse e laddove sono presente cerco di interagire, condividere, sostenere. Ho un profilo personale e una pagina LessIsSexy su Facebook. Ho un account personale su TwitterLinkedin, Instagram. Ho un profilo su GooglePlus e all’orizzonte ci sono pagina e community LessIsSexy. Sono su Pinterest con LessIsSexy by Gloria Vanni. Sono in arrivo pagina LessIsSexy su Instagram e canale Youtube. Sono strumenti al servizio della sostenibilità. Poi, amo fare rete, creare relazioni personali, conoscere persone, creare connessioni utili e reali.

Se oggi avessi la possibilità di realizzare un progetto/sogno, ma uno solo, per LessIsSexy, che cosa faresti?

Sogno che #LessIsSexy sia un riferimento, condiviso nel mondo, di sostenibilità personale, sociale, globale, ambientale e del Made in Italy sostenibile. Una casa con un tetto sorretto da tubi e non da pareti, in modo che aria, vento, sole, energie, persone entrino ed escano liberamente. Un luogo accogliente, dove incontrarsi tra amici e sentirsi liberi di essere sostenibili, con se stessi e gli altri. Uno spazio polifonico, a più voci.

Che cosa vedi nel futuro di Lessissexy?

La pubblicazione anche in inglese e la presenza di sponsor settimanali che consentano a #LessIsSexy di essere un progetto sostenibile che cammina con le proprie gambe. Un progetto capace di produrre un’economia equa. Economia che possa retribuire chi ci lavora e possa promuovere, a livello globale, progetti che tutelano la dignità delle persone. Come terra e sabbia che sono formati da tanti granelli, siamo granelli (parte) di un mondo che gira attorno a noi. E pure i granelli possono contribuire alla sostenibilità!

Daniele Tarenzi

Daniele Tarenzi

Per lavoro mi occupo di comunicazione. Per passione mi occupo di comunicazione. Amo le persone sveglie, appassionate e "che friggono"!
Mi laureo in Lettere (perché Dante è sempre Dante!), ma faccio il Digital Communications Manager.
Daniele Tarenzi

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