Heathers: intervista a Brunella Platania

Post By RelatedRelated Post

HEATHERS The Musical
High School Edition
Versione Italiana
Musiche e libretto di Kevin Murphy – Lawrence O’Keefe
Basato sul film di Daniel Waters “HEATHERS – Schegge di Follia”
Novità assoluta per l’Italia!

chestorie.com

Adattamento italiano: Maria Laura Platania, Brunella Platania, Marcello Sindici, Michelangelo Nari
Direzione Musicale: Sergio Colicchio
Coreografie: Marcello Sindici
Regia Associata: Brunella Platania, Marcello Sindici

20/21/22 ottobre 2017
(20 e 21 ottobre ore 21 – 22 ottobre ore 17:30)
Spazio Diamante
Via Prenestina 230 – Roma

Posto unico 15 euro (+ prevendita)
Per gruppi contattare tel 345 8564336 – heathersmusicalitalia@gmail.com
Info e prenotazioni:
tel 345 8564336
heathersmusicalitalia@gmail.com
Prevendita online: https://bookingshow.it/Ricerca?keyword=heathers+the+musical

Per chi non conoscesse questo spettacolo, vi rimandiamo al nostro articolo: http://www.chestorie.com/teatro/4018/

chestorie.comOggi, invece, abbiamo avuto l’onore di fare due chiacchiere al telefono con una degli artefici di Heathers The Musical, a pochi giorni dal suo debutto romano. Sto parlando di Brunella Platania; suoi l’adattamento italiano e la regia associata.

Ciao Brunella, grazie di aver accettato di parlare con Che Storie! Ci vuoi dare qualche anticipazione su questo spettacolo che tra qualche giorno debutterà a Roma?

E’ una “dark musical comedy”, come mi piace definirla, ma è basata sul film “Schegge di follia” di Daniel Waters, un film degli anni ’90 che fece molto scalpore, colpendo un’intera generazione di ragazzini americani.
Ne seguirono anche gravi eventi di cronaca a quel tempo, collegati a questo film. Tracciava uno spaccato di vita adolescenziale, dentro una scuola, che costituiva un vero e proprio microcosmo, dove convivevano problematiche assolutamente reali e ancora oggi molto dibattute: il bullismo, l’adolescenza a rischio, l’omofobia e addirittura il suicidio.
Mi è piaciuta molto l’idea di affrontare un lavoro così complesso con dei messaggi così forti, che riguardano molti ragazzi dei nostri tempi. E’ come una lente di ingrandimento su una fascia di età umana molto esposta alla fragilità: è un momento di formazione, l’adolescenza, dove, se non si è sostenuti, si è sempre a rischio. Anche io mi ricordo che mi svegliavo alla mattina con mille paure, timori…a questi ragazzi del musical succede lo stesso. Sentono la necessità di trovare un gruppo di appartenenza, che diventa un luogo di protezione. Questo accade alla 3 Heathers, le divinità della scuola, ma che in realtà sono fragili e problematiche come gli altri, anche se devono sembrare ciò che gli altri si aspettano da loro.

Uno spettacolo sui giovani fatto dai giovani. Perché affidare una performance così impegnativa ad artisti che ancora si stanno formando? Quali difficoltà e quali vantaggi?

I ragazzi sono “giovani artisti” e sono supportati sul palco da alcuni professionisti che per loro sono delle colonne a cui appoggiarsi. Il tutto è stato poi studiato in modo che anche i momenti più duri, più tragici siano resi con l’arma dell’ironia, dello humor nero tipico della sitcom americana. Questo permette di far passare i messaggi in maniera più diretta: ci sono momenti in cui si passa da questo sarcasmo così crudo a contesti drammatici in maniera così veloce che la gente continua a ridere per poi bloccarsi di colpo, capendo il cambio di tono.
I ragazzi si trovano così degli argomenti che li riguardano molto da vicino, facendo quella che è la loro passione più grande: portano il loro mondo reale in quello che è il loro mondo sognato. Questo per me è stato offrire loro l’occasione di avere una formazione doppia. C’è ancora molto da lavorare, ma ce la stanno mettendo davvero tutta.

Raccontaci un aneddoto divertente…!

Intanto questi ragazzi hanno fatto molta fatica ad accettare l’atmosfera super professionale del team creativo.
Una volta stavo scrivendo un messaggio su un gruppo di Whatsapp e, mentre digitavo, vedo che compare la scritta “Hitler sta scrivendo…”!!!!! (ndr risata). Fu un episodio davvero molto divertente.
All’inizio dell’allestimento, invece, si creò incredibilmente un’atmosfera molto simile a quella dello spettacolo: all’interno del cast si erano creati dei piccoli gruppi quasi in conflitto tra loro, con episodi quasi di bullismo, nel senso più morbido del termine. Fu comunque un modo per costruire una nuova atmosfera, più matura e consapevole per tutti.

Ma “Hitler” ha messo subito a posto le cose!!! 🙂

Chi vuoi ringraziare?

Un grazie speciale a Maria Laura Platania e Marcello Sindici. A Claudia Grohovaz, alle associazioni contro il bullismo che ci hanno aiutato moltissimo e a tutti coloro che ci hanno sostenuto con l’attività di crowdfunding.
Una curiosità: la scenografia è stata realizzata a mano da Marcello Sindici.

Brunella, in attesa di vedervi anche a Milano, in bocca al lupo!
Vi dedichiamo questo bellissimo video:

Daniele Tarenzi

Daniele Tarenzi

Per lavoro mi occupo di comunicazione. Per passione mi occupo di comunicazione. Amo le persone sveglie, appassionate e "che friggono"!
Mi laureo in Lettere (perché Dante è sempre Dante!), ma faccio il Digital Communications Manager.
Daniele Tarenzi

Latest posts by Daniele Tarenzi (see all)

Daniele Tarenzi

Per lavoro mi occupo di comunicazione. Per passione mi occupo di comunicazione. Amo le persone sveglie, appassionate e "che friggono"! Mi laureo in Lettere (perché Dante è sempre Dante!), ma faccio il Digital Communications Manager.