Una rivoluzione a ristorante: intervista a Jessica Malfatto e Alessandro Coltro

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Come si può esprimere la propria creatività all’interno di un ristorante?

Quali sono i locali più innovativi di Milano, la città che quest’anno ha accolto Expo?

La tecnologia e il web come stanno cambiando il mondo dei ristoranti?

Cosa accadrà in futuro, in questo settore?

chestorie.com

Il libro “Innovare nella ristorazione – Storie e protagonisti per le vie di Milano” (Historica, 14,00€, 176 pagine), attraverso venti interviste ai protagonisti del panorama dei ristoranti creativi e innovativi di Milano, prova a dare una risposta a queste domande.
Il libro nasce dalla voglia di fare un viaggio alla scoperta delle storie dei ristoranti più particolari, creativi e innovativi di Milano, per osservare il mondo della ristorazione da un punto di vista diverso, slegato dalla tematica puramente culinaria. Gli autori, Jessica Malfatto e Alessandro Coltro, hanno deciso di farlo, lasciando il microfono direttamente ai protagonisti della “rivoluzione nella ristorazione”, imprenditori capaci di guardare oltre, di raccogliere stimoli provenienti anche da diversi Paesi e realtà, osando e rischiando anche di non essere capiti, inizialmente.

Li ho intervistati per Che Storie!

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– Da dove nasce l’idea di raccogliere 20 ristoranti innovativi a Milano?

L’idea nasce dalla voglia di osservare il mondo della ristorazione da un altro punto di vista, non per forza collegato solo all’aspetto culinario. Un ristorante, oggi, non è più solo un luogo dove si pranza o si cena, ma è uno spazio in cui le persone vivono un’esperienza e ogni dettaglio – dall’arredamento agli eventi che possono essere organizzati – contribuisce alla creazione di una percezione positiva o negativa. Ci siamo concentrati quindi sulla parte creativa e innovativa di queste realtà di Milano, focalizzandoci sulle storie imprenditoriali, sugli elementi originali e particolari che le contraddistinguono. Troviamo il ristorante che riproduce un angolo autentico di Spagna a Milano, scopriamo il locale che conserva un orto al suo interno e incontriamo una realtà che invita i propri clienti a liberare la creatività, scrivendo o disegnando sulle tovagliette (che possono poi essere esposte). Infine, crediamo che il racconto di storie positive e di esempi di eccellenza possa davvero essere una fonte di ispirazione e attraverso le 20 interviste abbiamo vissuto un viaggio meraviglioso. Dopo questo percorso, infatti, quando ci ritroviamo in ognuno di questi ristoranti, ci guardiamo attorno e ci rendiamo conto che, dopo aver conosciuto le loro storie, apprezziamo ancora di più il lavoro di queste persone.

– Perché parlate di “rivoluzione” nella ristorazione? C’è un nesso con le nuove tecnologie?

Il concetto di rivoluzione racchiude al suo interno anche l’idea del cambiamento. E ognuno di questi ristoranti è protagonista di un cambiamento, di un approccio che non rimane ancorato alle logiche “classiche” della ristorazione. Ci sono ristoranti che hanno “preso il passato” e l’hanno riadattato al contesto, locali che hanno stravolto completamente le “regole” di questo settore, realtà che hanno unito al mondo culinario anche aspetti legati al teatro, alla cultura e alla musica. Non si può negare certamente anche un nesso con le nuove tecnologie: questi ristoranti, infatti, danno una grande importanza alla comunicazione digitale e si dimostrano attivi sui social, dove cercano di intercettare nuovi potenziali clienti. Utilizzano Facebook, Instagram e hanno capito il valore di questi strumenti, che usano quotidianamente.

– Immagino che dietro a queste 20 storie ci siano altrettante storie personali dei loro protagonisti: che cosa li accomuna?

Per rispondere a questa domanda partiamo da una piccola considerazione: solitamente ognuno di noi, quando entra in un ristorante, è abituato a sedersi, visionare il menù, ordinare, gustare – si spera – un’ottima cena, chiacchierare e poi uscire. Sarebbe complicato, infatti, riuscire a sedersi a tavola con il ristoratore, ascoltare la storia del suo ristorante, quali sono state le difficoltà, come è nata l’idea, capire i motivi di alcune scelte non solo culinarie, ma anche a livello di design. Noi abbiamo avuto l’opportunità di farlo e di scoprire che dietro realtà così diverse ci sono degli aspetti in comune, che rendono questi ristoranti eccellenti. L’elemento più importante, senza dubbio, è legato all’unione tra la ricerca di un’alta qualità a livello culinario e la volontà di essere creativi e innovativi: l’ottimo cibo non deve mai mancare, deve essere la base su cui si costruisce tutto il resto. Il secondo elemento corrisponde alla consapevolezza di dover trovare la chiave per continuare a essere creativi, correndo anche dei rischi (necessari). Infine, il terzo, è collegato all’incredibile passione unita alla sfera di competenze professionali: ogni ristoratore, infatti, ha sottolineato la complessità di questo mestiere, che è totalizzante ed entra in ogni angolo della vita (anche di quella privata).

– Come faccio ad acquistare il libro?! 😉

Il libro sarà disponibile online e nelle librerie a partire dal 15 novembre.

Link per acquistare il libro: http://www.historicaedizioni.com/prodotto/innovare-nella-ristorazione/

Sito web: www.innovarenellaristorazione.com

Facebook: https://www.facebook.com/innovarenellaristorazione/

Instagram: https://instagram.com/innovarenellaristorazione/

Daniele Tarenzi

Daniele Tarenzi

Per lavoro mi occupo di comunicazione. Per passione mi occupo di comunicazione. Amo le persone sveglie, appassionate e "che friggono"!
Mi laureo in Lettere (perché Dante è sempre Dante!), ma faccio il Digital Communications Manager.
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