Un papà può essere imperfetto? Adesso sì!

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Martedì, 13 febbraio 2018.

Un giorno apparentemente come tanti, ma che ci regala una nuova bella storia.

Su CheStorie.com vi raccontiamo le storie che vanno in scena sul palco dei teatri, quelle che vanno in passerella e si raccontano con la moda, quelle che si esprimono con la danza o quelle raccontate dai diretti protagonisti.

Oggi, però, quella che ho scelto riguarda uno di noi.

È da poco online il nuovo blog papaimperfetto.it, il nuovo progetto di Daniele (Tarenzi, ndr), papà anche di questo spazio virtuale in cui le storie degli altri possono essere raccontate.chestorie.com

Ognuno ha la propria di storia e lui ha deciso di raccontare di sé, del suo essere papà, del suo essere un uomo adulto in un mondo di relazioni, non solo digitali. Essere imperfetti è una condizione che tutti sperimentiamo e se ci pensate bene è ciò che ci può fare più soffrire, ma che attiva anche uno spazio in cui confrontarsi e crescere.

Che cosa è perfetto? Questo è ciò che ci domandiamo quando nel nostro comportamento entra il dovere e ha a che fare con regole da rispettare e con i concetti di meglio o peggio, giusto o sbagliato. Essere perfetti è però, a volte, più una condanna che un pregio, perché sulla strada della perfezione spesso incontriamo ostacoli che non sempre possiamo superare e che ci costringono a fare compromessi. È per questo che mi è piaciuta l’idea dell’imperfezione, perché rende possibile lo sperimentarsi e il mettersi in gioco. Soprattutto quando questo riguarda l’essere genitore. È l’essere sufficientemente buono, e non quello perfetto, a garantire la crescita equilibrata dei figli. E partire dall’imperfezione quando si ha a che fare con gli altri, beh, cambia tutta la prospettiva.

Perché ve ne parlo io? Perché conosco la storia di Papà Imperfetto e l’ho visto prendere forma a poco a poco. Perché è un progetto che partendo dalla propria esperienza, parla della storia e dell’esperienza di molti. Perché è una storia che mi ha appassionato e mi appassiona quotidianamente.

Daniele ha tanti difetti (e, solo per questa frase, potrebbe stroncare questo articolo, ndr), ma gli voglio riconoscere il pregio di credere fino in fondo in ciò che lo appassiona. È capace di buttarsi in un progetto anima e corpo, senza risparmiarsi. Lui è un perfezionista (che non vuol dire essere perfetti), vorrebbe sempre il meglio per le persone alle quali tiene e per i progetti nei quali crede.

Tutto questo è il carburante del suo blog ai blocchi di partenza. Parlare di sé, riflettere sulle proprie parti, metterle nero su bianco permette di guardarsi da nuovi punti di vista e aiuta a trasformarsi e crescere.

Vi incuriosisce? Spero di sì. Un genitore, prima di essere tale, è un uomo, è una donna, e con questo deve farci i conti. Sarebbe irreale ridurre la propria persona a un ruolo, soprattutto quando si è genitori. Essere genitori ci porta ad ascoltarci e a mediare con i figli, con il partner quando c’è e, soprattutto, con se stessi. È semplice? Direi proprio di no. Si procede per prove ed errori ed è anche questo che mi piace di questo nuovo progetto.

Le storie non sono mai banali se ti smuovono qualcosa dentro. La storia di Daniele mi ha emozionato, mi ha fatto riflettere, ma anche sorridere e a volte commuovere.

E allora, buona lettura di papaimperfetto.it con la storia di Daniele. Qui su CheStorie.com, invece, quelle di tutto il resto del ‘mondo’… l’appuntamento è nei prossimi giorni.

Emanuele Tomasini

Emanuele Tomasini

Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.
Emanuele Tomasini

Emanuele Tomasini

Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.