Book City Milano: quando le parole fanno bene

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chestorie.com

È proprio il caso di dirlo, questo weekend Milano è stata teatro, ancor più di tutti gli altri giorni, di tante storie con gli eventi di Book City Milano 2017.
E ovviamente io, che delle vostre storie mi occupo quotidianamente, sono andato a curiosare.

Tra i tanti, ho scelto di raccontarvi un evento in particolare perché mi ha permesso di fermarmi un po’ a riflettere, anche su quello che facciamo qui su CheStorie. Sto parlando della conferenza Scrivere fa bene: il potere della scrittura autobiografica, organizzata da Do It Human con Diego Leone, Alberto Manieri, Assunta Corbo, Fabio Marelli, Veronica Barsotti e Marzia Cikada.

chestorie.comDi cosa si è parlato?
Del potere delle parole; quelle che costruiscono la trama dei libri dei tre autori presenti, ma soprattutto quelle che hanno permesso di rileggere la propria storia personale con tutti i significati e le sfumature che solo il nero su bianco permette di apprezzare.
La pagina bianca diventa il mezzo su cui proiettare il proprio mondo interno in un prodotto esterno che diventa materia e quindi forma concreta da manipolare e rimaneggiare.
Assunta con la sua storia ci ha trasportato in un mondo più attento e vissuto con più consapevolezza: un tempo valorizzato, direi. Sì, lei è quella del giornalismo costruttivo e della gratitudine, ma quando ne parla si sente che questa forza l’ha sperimentata e la sperimenta veramente e quanto questa le sia servito ce lo racconta con la sua voce.
Fabio ci parla del mondo del doppio, quello vissuto da lui e quello vissuto da Lisa, la sua migliore amica. Un mondo di maschere che, da difesa, ingabbiano poi in qualcosa che non è sé. La forza di Fabio è quella di far volare le carte, permettendo al castello di sgretolarsi e quindi di chiudere un cerchio, trovare un centro e finalmente abbracciare se stesso.
E poi c’è Veronica che con la vita di Arianna, la protagonista del libro, vive la propria catarsi in un mix tra una trama verosimile e un intreccio pasticciato, in cui la scrittura ha avuto il potere di cambiare alcuni punti della propria storia.
In tutti e tre i casi, siamo di fronte a quelle che potremmo definire ‘cronache dell’anima’ in cui l’inchiostro delle parole è pescato direttamente nelle emozioni. E proprio le parole hanno permesso di sentirle, osservarle, trasformarle e renderle accettabili.
Marzia Cikada, psicologa psicoterapeuta, dà la giusta prospettiva per lavorare sulle proprie storie perché si scrive quando si è pronti a farlo, dove non tutto debba necessariamente essere pubblicato. Scrivere diventa in primis un viaggio in se stessi.

Perché mi ha colpito questo evento?
Perché in fondo qui su CheStorie, anche per noi la scrittura ha un forte valore autobiografico. Proponiamo il nostro sentire di arte, teatro, libri e tanto altro e quindi stiamo anche tanto a contatto con noi stessi. E poi, raccontiamo le storie delle persone che intervistiamo e che ci rivelano parte del loro viaggio, per lo più creativo, ma che non è mai così lontano da quello personale.
Merito quindi a Daniele (Tarenzi, il blog è suo) per la sua idea di questo raccoglitore di spaccati di vita.
Merito a Diego e Alberto per credere nel potere umano delle persone alle quali affidano i propri libri.
Scrivere fa bene e questo è l’invito che vi rivolgo: scrivete di voi per conoscervi… scrivete di voi per rileggere quanto vi accade nelle vostre giornate… scrivete di voi per esplorare nuove prospettive nelle vostre storie e perché no: per cambiare i vostri finali. Noi aspettiamo le vostre storie digitali e non…

Emanuele Tomasini

Emanuele Tomasini

Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.
Emanuele Tomasini

Emanuele Tomasini

Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.