In cucina al FuoriSalone: narrazione, cibo ed emozioni

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Mercoledì sera, siamo stati invitati all’evento Discover The Future of Kitchen creato da Stosa Cucine con lo chef Simone Rugiati presso il suo Food Loft in occasione della Milano Design Week. Che idea mi sono fatto? Che la cucina è un grande luogo di incontro, di narrazioni e di condivisioni: la cucina è uno specchio delle relazioni che esistono e di quelle nascono.

Tre parole ben descrivono quello che ho vissuto ieri sera: famiglia, tradizione e innovazione.

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La cucina è in primo luogo l’ambiente della famiglia, qualsiasi sia il significato che possiate dare a questa parola, dal più restrittivo a quello più allargato. In origine c’era il focolare, che permetteva di soddisfare i bisogni primari, ma anche di ritrovarsi la sera, dopo una giornata di duro lavoro e raccontarsi. Ognuno in questo luogo ha un ruolo: chi prepara da mangiare, chi apparecchia la tavola, chi si siede a gustare il cibo. Così come nella famiglia c’è chi accudisce, chi viene accudito e chi viene responsabilizzato, così in cucina si possono osservare le stesse dinamiche relazionali. Se i pranzi e le cene diventano scena del supporto affettivo e di discussioni più o meno animate, i posti a tavola, che crescono e diminuiscono, definiscono via via i confini di un gruppo che con il passare del tempo deve modificarsi in funzione dell’entrata e dell’uscita dei diversi membri.

Proprio questo luogo [la cucina, ndr], e durante l’evento quest’aspetto è stato particolarmente vissuto, è anche un simbolo dell’identità. Le ricette che passano di generazione in generazione rimandano a tutti quei valori che ogni genitore cerca di passare ai propri figli. Ciò che viene preparato in cucina parla delle proprie origini culturali e territoriali, che rappresentano le radici di ogni individuo. E qui si innesta la tradizione, che aiuta a far tesoro di tutto ciò che è stato e della propria storia: è il bagaglio con cui ognuno parte e va, separandosi, nel mondo per trovare se stesso. Attraverso il cibo possono riaffiorare i ricordi e gli affetti che sono stati o che sono ancora oggi. Ieri Simone ha preparato un assaggio con del salmone: la sola vista, ma anche il gusto, subito, mi hanno riportato alle mie cene in famiglia in cui mia zia lo usava come portata principale. Quello che sembra solo un semplice ingrediente, ben amalgamato con gli altri che componevano il piatto, ha avuto la capacità di evocare una grande emozione, vissuta nel mio passato ma resa presente e nuova dal contesto in cui mi trovavo. Il cibo, infatti, racconta anche molto di come siamo stati amati o non amati. Per alcuni è il sostituto dell’amore genitoriale, per altri il mezzo attraverso il quale placare i tumulti interni, per altri ancora un oggetto di crescita; ognuno ha con il cibo un legame particolare, che, senza generalizzare eccessivamente, passa per il nostro passato perché tutti da figli abbiamo avuto bisogno di essere nutriti.

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E dove avveniva tutto ciò? In cucina con le torte della nonna, il risotto del papà, la pizza della mamma, … Spesso non ci si rende conto di quanto, anche solo guardando, apprendiamo dalle nostre figure di riferimento e la cucina è un luogo d’elezione. Nel Food Loft di Rugiati, abbiamo potuto apprezzare la tradizione, magistralmente re-interpretata: ecco l’innovazione. Le cucine di oggi sono molto diverse da quelle di un tempo perché sono cambiati i ritmi e i bisogni di chi le vive. Funzionalità, efficienza, strutturalità, tecnologia e piacere. La cucina è una delle tante immagini di se stessi ed è per questo, che la sua scelta rappresenta un momento importante per chi acquista o ristruttura un’abitazione. In cucina proiettiamo silenzi, dialoghi, relazioni presenti, possibili e immaginate, celebriamo partenze e ritorni, prendiamo decisioni importanti, curiamo le nostre ferite. Tutto deve essere a misura del proprio Sé. E così anche il cibo, che accompagna le diverse esperienze di vita e la scoperta del proprio mondo interno, viene vissuto in modi nuovi. Le ricette cambiano ed evolvono, i sapori si modificano con le relazioni alle quali sono associati.

Dall’essere nutriti… al nutrirsi. Dal nutrire se stessi… al nutrire i nostri ospiti. L’innovazione nasce dalle idee e dalla sperimentazione e la cucina diventa un ottimo luogo per comprendere chi siamo, ma anche chi vorremmo essere. In questo spazio, così ricco di storie, i ruoli mutano e possono essere rinegoziati. Lo stare insieme in cucina è, per esempio, un buon terreno di scoperta per le coppie perché richiede sintonia e cooperazione; è un buon terreno di relazione con i figli perché è possibili conoscerli di più e farci conoscere diversamente; è un buon terreno di conoscenza con gli amici perché possiamo essere contaminati dalle altrui esperienze e arricchirci. La cucina è quindi teatro di storie recitate a soggetto, in cui tanto le relazioni, quanto l’arredo, cioè la scenografia, contribuiscono a dare contorno e profondità, a ciò che avviene. Incontri nuovi e amate conferme quelle mercoledì, che attraverso il cibo e il design hanno potuto raccontarsi, scoprirsi e lasciarsi suggestionare da ciò che l’ambiente stava offrendo in quel momento: una forte esperienza emotiva.

Emanuele Tomasini

Emanuele Tomasini

Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.
Emanuele Tomasini

Emanuele Tomasini

Vivere è comunicare e comunicare è mettere in relazione. Amo osservare come le persone si mettono in ascolto di se stesse e in contatto con il mondo per creare il proprio spazio. Sono uno psicologo. Appassionato di musica e matematica, scrivo e leggo alla ricerca di connessioni e legami.